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Le cinture che rivivono PDF Stampa E-mail
mercoledì 25 novembre 2009
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Il materiale? Dai demolitori. Il ricavato? Per la guida sicura

CIRIE' -  Andrea ha avuto un'idea. Doveva comprarsi una tracolla per la sua chitarra, perchè lui ama la musica e suona in un gruppo, ma ad un tratto ha pensato: «Invece di spendere dei soldi me la costruisco».Siamo a settembre, il 17 per la precisione. Il giovane studente è nella sua camera, quando ad un tratto si accende una luce, quella che secondo diversi studi di psicologia compare nella nostra testa quando abbiamo appena avuto un 'intuizione. Andrea pensa alla forma della tracolla del suo strumento musicale e si accorge che somiglia tanto alla cintura di sicurezza delle automobili, quelle che ci si deve allacciare prima di partire «Mi sono detto: vado a prenderla in un demolitore e me l'aggiusto».

Forbici in mano, il ragazzo di appena sedici anni si reca a Borgaro e chiede al responsabile del cimitero delle auto se può prendere una cintura. Ha l'imbarazzo della scelta.«Scegli quella che vuoi, giovanotto 1€“ gli dice il custode, mentre davanti allo studente dell'istituto alberghiero di Lanzo si apre una infinità  di macchine oramai diventate scheletri di lamiere. «Ne ho tagliata una e me la sono portata a casa».A questo punto non resta che personalizzarla: due fori alle estremità  e il gioco è fatto. Manca ancora qualcosa per renderle uniche: il nome, stampato in serigrafia. «Le ho chiamate Baldryk» . 

Tracolle Baldryk, di Andrea Beneventi. Saranno state quelle auto accartocciate, ognuna con una storia da raccontare, e la sensibilità  del ragazzo, fatto sta che nel cuore di Andrea le cinture assumono un significato sociale. «Ho pensato di venderle per beneficenza, per sensibilizzare i giovani alla guida sicura». Le sue parole potrebbero risultare così comuni, se pronunciate da genitori in attesa che i loro figli facciano rientro a casa nel cuore della notte, ma sentirle dire da un ragazzo non ancora maggiorenne, sono, invece, una sorpresa. 

Ecco la sua ricetta. «Il ricavato delle vendite delle tracolle servirà  per organizzare concerti, manifestazioni, incontri, dibattiti e attività  benefiche rivolte alla prevenzione degli incidenti stradali». La sua idea sta iniziando ad essere conosciuta grazie a due band che lo hanno invitato ai loro concerti . Il gruppo Alex D'Herin band lo ha fatto salire sul palco per parlare della sua iniziativa: «Che emozione davanti a tutta quella gente». 

Il gruppo groovedue www.groovedue.it  (gruppo terapeutico psico musicale), invece, gli darà  la possibilità  di fare un discorso, il 5 dicembre, al teatro duomo di Chieri. Andrea è al lavoro ed è aiutato dai suoi due amici: Nicolò (16 anni) e Giulia (13). Neanche cinquant'anni in tre. E' nato il gruppo su Facebook "Tracolle Baldrik" e sono in fase di creazione i loghi da stampare sulle cinture (in serigrafia e personalizzate) e il sito internet per tenere aggiornati i sostenitori delle cinture. 
Andrea cerca associazioni, amministrazioni comunali , imprenditori, esercenti della zona che credano nella sua idea e lo aiutino a svilupparla. Nel frattempo, alcune tracolle sono state vendute e su facebook c'è già  chi scrive: «Siamo fieri d'indossarle». 

Per contattare Andrea Beneventi: 

Email: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo  
MOB. 346/1659194

Fonte: Il Canavese

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