
La crisi economica fa paura e sono sempre di più coloro che, per fronteggiarla, si appellanno alla buona sorte decidendo di investire un po’ di risorse in sale scommesse, casinò o più semplicemente nelle ricevitorie. Nel giro di un anno in Italia le imprese del gioco sono cresciute del 6,4%, dal 2000 a oggi del 74,7%: lo mette in evidenza un’elaborazione dell’Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza.
Negli ultimi 12 mesi le imprese del gioco nel loro insieme, dal lotto alle case gioco (per esempio le sale bingo e i casinò), hanno fatto registrare un incremento del 6,4% a livello nazionale. La rilevanza del fenomeno è ancora più chiara se si considerano i dati relativi al periodo 2000-2008: l’aumento in questo caso è pari al 74,7%, il 26,8% per quanto riguarda la Lombardia. In generale il boom del settore contrasta con l’andamento complessivo delle imprese: +7,6% in Italia, +11,5% nella regione.
L’indagine si sofferma proprio sulla dimensione lombarda. La provincia dove di gioca di più è quella di Brescia (+150% in otto anni), seguita da quelle di Como (+63,3%) e Bergamo (+38,1%). Nell’area di Milano e in Monza-Brianza la crescita è stata meno travolgente (rispettivamente 14,1% e 12,5%). (APCOM)
Beate le case da gioco dunque, ma non è un po’ strano che in un periodo di incertezza economica, di rinuncia e preoccupazione per il futuro, gli italiani continuino ad investire nel gioco d’azzardo?
Fonte: http://www.blogimprenditori.it
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