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Stefania Prestigiacomo e Emilio Fede intervistati su Grazia PDF Stampa E-mail
venerdì 01 febbraio 2008

ImageStefania Prestigiacomo, parlamentare di Forza Italia si confida su Grazia, il settimanale diretto da Vera Montanari in edicola da mercoledì 30 gennaio, raccontando le proprie opinioni in merito a molteplici aspetti del suo lavoro.
Eletta per la prima volta in Parlamento quando aveva 27 anni, commenta la legge 40 sulla fecondazione assistita: “Legge crudele e sbagliata. Non smetterò mai di dire che è una legge ingiusta, ma non credo ci siano le possibilità di cambiarla. Non ci ha provato nemmeno il governo del centrosinistra. Con il centrodestra non se ne parla: in pochissimi, nel mio schieramento, condividono le mie idee. Temo che questa legge ce la dovremo tenere per i prossimi 20 anni. Purtroppo”.
E della 194, la legge sull’aborto, l’onorevole afferma: “Un’ottima legge che va solo applicata al meglio, in Parlamento non c’è nessun margine per cambiarla. Nessuno ha intenzione di farlo, l’ha capito anche Giuliano Ferrara”. E aggiunge: “Secondo me la sua battaglia mirava a cambiare la legge italiana. Poi si è reso conto che non ce l’avrebbe fatta mai. E ha cambiato obiettivi”.
“Spesso le donne” dice l’onorevole “sono più brave degli uomini. Non siamo migliori, ma siamo costrette a diventarlo, per battere gli uomini. Io ho il datore di lavoro più maschilista che c’è: la politica”. Infatti dopo alcuni mesi dalla sua nomina a ministro, è nato suo figlio e in proposito ricorda: “Ho dovuto dimostrare che essere donna e madre non mi impediva di fare politica.”
Chi vedrebbe come donna premier?: “Letizia Moratti. E’ una grande risorsa: per età, competenza e grinta”. E chi le piace del centrosinistra? “Emma Bonino è un monumento e Angela Finocchiaro ha le spalle larghe.”
"Mi hanno sempre fatto passare per un latin lover, ma non è vero. Io non so resistere all'amore ma nemmeno alla richiesta di una donna. Da me vengono per chiedermi di tutto, un consiglio, un aiuto, una pastiglia per il mal di testa, una soluzione a un grosso dubbio. Io sono qui, per tutte". Così Emilio Fede in una lunga intervista a Grazia. "A chi chiedo aiuto io?" continua Fede. "Questo è un problema. Vivo in uno stato di assoluta solitudine, da tutti i punti di vista. Quando esco dagli studi del Tg4 non so cosa fare, e soprattutto non ho una persona con cui parlare. E ho una paura fottuta della morte".
L'intervista regala un ritratto inedito del direttore del Tg4: "Non riesco a reggere l'ostilità. Sembro un uomo sicuro, ma sono molto fragile. E l'aggressività mi spaventa. Dipendo moltissimo dall'umore degli altri. Dal loro sguardo e dalla loro approvazione". E confessa: "Non ho ancora smesso di cercare di farmi amare dalle donne. Sento il bisogno di qualcuno che mi tenga la mano. Anche se ho il mio lavoro che mi tiene compagnia. Ho la mia vita".
Nell'intervista Fede mostra inoltre una buona dose di autoironia ("Ogni giorno mi guardo allo specchio e mi dico: sei alto, biondo, giovane. Mi prendo in giro da solo: non sopporto che lo facciano gli altri") e, nonostante si dichiari "non credente", racconta di una strana abitudine: "Perché ho la fotografia di Padre Pio dietro la scrivania? Ogni tanto gli faccio qualche domanda e lui non risponde. Ma io lo tengo lo stesso".
Infine a Grazia una rivelazione "ai confini della realtà": "Ho fatto un esame cardiologico e ho fatto questa straordinaria scoperta di avere due cuori. Che spiega molte cose...".

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