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John Dickie non racconta di cibi e pietanze ma di chi li produce, li cucina, li mangia, ne parla: dall’operosa Milano medievale ai giardini della Ferrara rinascimentale, ai vicoli della Napoli ottocentesca, alla magniloquenza della Roma fascista. Un percorso che svela i rapporti fra cibo e città e come i grandi piatti della cucina italiana abbiano accompagnato i flussi e riflussi della storia del Belpaese. Pizza napoletana, bistecca alla fiorentina, saltimbocca alla romana, risotto alla milanese, pesto genovese e trapanese, olive ascolane, mostarda di Cremona. Non fatevi ingannare: non è una lista delle delizie all’italiana. È la dimostrazione che la cucina del Bel Paese è una cucina di città. Altro che mito contadino… «Gli italiani a volte parlano di una ‘civiltà della tavola’. È una definizione che abbraccia i tanti e diversi aspetti di una cultura che trovano espressione attraverso il cibo: dall’economia agricola alle ricette per i sottaceti, dai legami familiari alla tecnica corretta per sputare un nocciolo d’oliva nella mano. Il cibo è affascinante, ma in definitiva è molto più affascinante chi lo produce, lo cucina, lo mangia e ne parla. Ecco perché questo libro è una storia della civiltà della tavola italiana, non semplicemente la storia di quello che gli italiani mettono in tavola.».
Indice 1. Toscana. Al contadino non gli far sapere... - Parte prima: La tavola medievale - 2. Palermo, 1154. La pastasciutta e il planisfero - 3. Milano, 1288. Potere, provvidenza e pastinaca - 4. Venezia, trecento. Ombre cinesi - Parte seconda: Il Rinascimento. Cucinare per i principi e per i papi - 5. Roma, 1468. «Il piacere onesto» - 6. Ferrara, 1529. Una dinastia a tavola - 7. Roma, 1549-1550. Pane e acqua per le loro eminenze - Parte terza: Cibo di strada - 8. Bologna, XVII secolo. Il gioco della cuccagna - 9. Napoli, tardo settecento. I mangiamaccheroni - 10. Torino, 1846. «Viva L’Italia!» - Parte quarta: Cibo per la nuova nazione - 11. Napoli, 1884. Pinocchio odia la pizza - 12. Firenze, 1891. Pellegrino Artusi - 13. Genova, 1884-1918. Emigranti e prigionieri - Parte quinta: Fascisti in cucina - 14. Roma, 1925-1938. Il «villaggio rustico» di Mussolini - 15. Torino, 1931. La taverna del Santopalato - 16. Milano, 1936. Casalinghe ed epicurei - Parte sesta: La terra dell’abbondanza - 17. Roma, 1954. Miracolo gastronomico - 18. Bologna, 1974. I tortellini della mamma - 19. Genova, 2001-2006. Pesto disonesto? - 20. Torino, 2006. Contadini alla riscossa? - Note - Fonti - Ringraziamenti - Referenze iconografiche - Indice dei nomi John Dickie Con gusto Storia degli italiani a tavola trad. di F. Galimberti Editori Laterza Collana i Robinson / Letture Argomenti Storia d'Italia - Storia dell'alimentazione Pagine 464 Prezzo euro 20,00
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