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Locarno (Canton Ticino - Svizzera) - In occasione del centenario del Merlot del Ticino, il Gruppo Archeologia Ticino e i Servizi culturali della città di Locarno, in collaborazione con il Centro di dialettologia e di etnografia; l'Archivio di Stato del Cantone Ticino, Servizio archivi locali; la Commissione culturale COME06 e la Federviti, Sezione Locarno e Valli, organizzano la mostra temporanea “Vitis et Vinum” (fino al 17 dicembre 2006) dedicata alla vite e al vino nella Svizzera italiana dall'antichità al Merlot del Ticino. Il Merlot del Ticino compie 100 anni! Numerosi sono stati gli appuntamenti previsti nel 2006 per celebrare il centenario del vitigno simbolo del Cantone Ticino, tra questi un’importante mostra tematica dedicata al vino dall’antichità ai nostri giorni. L’esposizione presenta, attraverso un percorso cronologico temi e oggetti legati alla cultura del vino con riferimento specifico all’archeologia e all’etnografia ticinese, per arrivare agli aspetti moderni della produzione del Merlot.
La mostra: archeologia del vino La mostra si articola in tre sezioni; la prima dedicata all’archeologia ricostruisce la storia del vino dalla sua “scoperta” presso le popolazioni antiche, alla sua progressiva diffusione dal Mediterraneo verso nord, fino a raggiungere le nostre latitudini. Tramite gli oggetti rinvenuti nelle ricche necropoli del territorio sono descritti gli aspetti legati alla vite e al vino nell’antichità preromana e romana del Cantone Ticino. Fra i numerosi reperti esposti si potranno ammirare raffinati oggetti provenienti dalle collezioni dell’Università di Zurigo e dell’Antikenmuseum di Basilea, fra i quali un cratere attico, capolavoro dell’arte figurativa greca. Le sale archeologiche sono inoltre arricchite dal prezioso vasellame bronzeo di produzione leponzia conservato presso il Museo nazionale svizzero di Zurigo. La mostra: etnografia del vino La seconda sezione è invece incentrata sugli aspetti etnografici, e riguarda la coltivazione della vite e la produzione di vino nei secoli più recenti. Attraverso documenti d’archivio e oggetti delle collezioni etnografiche del Ticino, sono illustrati temi quali i sistemi di coltivazione della vite e i vitigni, le tecniche di vinificazione e conservazione del vino, con particolare riferimento al Settecento e all’Ottocento ticinesi. La mostra: onore al Merlot, principe dei vitigni del Ticino Infine il percorso espositivo si conclude con un’intera sala dedicata all’introduzione e alle caratteristiche del principe dei vitigni del Ticino oggi: il Merlot. Esso rappresenta ben l’80% dei vitigni coltivati, nonostante sia stato introdotto nel Cantone Ticino solo all’inizio del secolo scorso. La sua diffusione ha favorito un costante miglioramento dei vini, attualmente considerati tra i migliori della Svizzera, e in grado di competere con i più affermati prodotti esteri. La mostra è corredata da una guida riccamente illustrata, a cura del Gruppo Archeologia Ticino: 52 pagine a colori con testi e immagini che accompagnano il visitatore attraverso la cultura del vino in Ticino. In vendita al prezzo di 18 fr. alla cassa del museo, oppure su ordinazione all’indirizzo e-mail:
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Dove La mostra “Vitis et Vinum. La vite e il vino dall'antichità al Merlot del Ticino” si può visitare a Palazzo Casorella, Via B. Rusca 5, CH - 6600 Locarno. Orari: 10 -12 ; 14 - 17, chiuso il lunedì.
Per informazioni: Visite guidate alla mostra con possibilità di degustazione su prenotazione telefonando allo +41 91 756 31 70/74/80, oppure all'indirizzo email E-Mail:
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Maggiori informazioni sul sito del Gruppo Archeologia Ticino Sito Web: www.gat.ch/mostre.htm E-Mail:
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Fonte : Trigallia.com
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