L’ISS smonta otto bufale alimentari

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patate

L’ISS (Istituto superiore di Sanità) ha oggi pubblicato un interessantissimo report in cui si smontano diverse bufale (o se preferite leggende metropolitane), molte delle quali riguardanti le nostre abitudini alimentari.

Sono otto le bufale alimentari segnalate, andiamo a scoprire quali:

  1. Integratori che possono sostituire la frutta: questi prodotti, spesso iper-pubblicizzati, nonostante siano d’aiuto in diversi casi (digestione, no spossatezza ecc) non potranno mai sostituire la frutta né come capacità nutritiva né come prevenzione di malattie cardiovascolari.
  2. L’acqua del rubinetto provoca calcoli renali: non c’è alcuna dimostrazione scientifica e spesso questo problema di salute è genetico. L’importare è bere molto e di frequente durante la giornata.
  3. Mai acqua durante i pasti: fare a meno dell’acqua durante i pasti non aiuta né la digestione né ci permette di dimagrire più in fratta. Anzi, è consigliabile bere tra i 600 e i 700 ml di acqua mentre si mangia.
  4. Prodotti del contadino più sani: i controlli a cui sono sottoposti gli alimenti esposti in supermercati sono rigorosissimi e i livelli di pesticidi non possono mai superare soglie limiti già molto restrittive.
  5. Zucchero di canna più salutare del bianco: entrambe le tipologie di zucchero si basano sulla stessa molecola, il saccarosio. Nello zucchero di canna ci sono dosi ininfluenti di melassa.
  6. Grandi quantità di frutta col diabete: il fruttosio è uno zucchero semplice con capacità dolcificanti anche superiore allo zucchero. Chi ha il diabete può mangiare frutta ma con moderazione e scegliendo i giusti alimenti (evitare banana, fichi, cachi e uva).
  7. Per dimagrire basta saltare i pasti: falso. E’ consigliabile puntare su 5-6 micropasti per evitare troppa fame che può portare poi a mangiare cibo spazzatura alla ricerca di carboidrati.
  8. Patate cotte da consumare subito: il colore scuro che sopraggiunge dopo un po’ di ore non segnala tossicità dell’alimento. E’ solo ossidazione e non c’è alcun pericolo. Occhio però a patate verdi o con troppi germogli: in quei casi si rischia l’intossicazione da solanina.
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